From November 28th to January 16th , 2025
OPENING HOURS Tuesday-Saturday 10.30am-12.45am 3.30pm-7.30pm
OPENING Friday November 28, 2025 at 6 pm
Torino e Oltre: Trame d’Arte tra Storia e Contemporaneità di Andrea Barin
Questa mostra collettiva nasce come un viaggio attraverso alcune delle voci più significative dell’arte torinese e di quegli artisti che, pur provenendo da altri luoghi, hanno trovato in Torino un terreno fertile per sperimentare, crescere e lasciare un segno. Un percorso che non si limita a tracciare una linea temporale, ma che intende restituire la complessità di una città che, nel Novecento e oltre, ha saputo accogliere linguaggi, rivoluzioni estetiche e tensioni innovative, generando costantemente nuove forme di dialogo.
Dalle radici solide della tradizione figurativa di Italo Cremona, capace di trasformare il reale in visione e metafora, lo sguardo si sposta verso le atmosfere poetiche e sospese di Paulucci, per poi entrare nel fervore di un’epoca che ha fatto della ricerca collettiva e della sperimentazione la propria essenza: quella del MAC (Movimento Arte Concreta) e della figura di Carlo Mollino Parisot, che segnano un momento di svolta nel linguaggio astratto e progettuale del dopoguerra.
Proseguendo, la mostra attraversa la densità lirica dell’informale torinese, rappresentata da protagonisti come Antonio Carena, Piero Ruggeri, Franco Garelli e Pinot Gallizio: artisti che hanno saputo tradurre la materia in racconto, gesto, energia, ognuno secondo una propria inconfondibile tensione etica e formale. Il percorso incontra poi l’eco di una rivoluzione che ha valicato i confini della città e dell’Italia, quella di Michelangelo Pistoletto, la cui opera continua a modificare il nostro modo di percepire il rapporto tra arte, spazio e società.
L’itinerario si apre infine al presente, con gli sguardi contemporanei di Galliano e Barin, che raccolgono l’eredità di questo patrimonio straordinario per reinterpretarlo attraverso linguaggi nuovi, sensibili alle trasformazioni del nostro tempo.
Questa collettiva non è solo una mappatura di nomi e movimenti, ma la testimonianza viva di come l’arte, a Torino e non solo, si sia fatta tradizione e rottura, memoria e invenzione continua. Una storia corale che ancora oggi si rinnova, attraversata da fili invisibili che uniscono generazioni di artisti nel segno di un’unica costante: la necessità di cercare, di interrogare e di trasformare il mondo attraverso lo sguardo.