dal 28 novembre 2025 al 16 gennaio 2026
INAUGURAZIONE venerdì 28 novembre 2025 , ore 18
ORARI martedì-sabato 10.30-12.45 15.30-19.30
La galleria Roccatre presenta “Percorsi”, una mostra che esplora l’evoluzione artistica di alcuni straordinari autori del Novecento attraverso l’accostamento di opere di epoche diverse dello stesso autore, evidenziando in tal modo come stile e tecnica siano cambiati nel corso del tempo.
Andrea Barin | Fritz Baumgartner | Antonio Carena | Laura Castagno | Italo Cremona | Sandro De Alexandris | Lucio Fontana | Daniele Galliano | Pinot Gallizio | Franco Garelli | Marco Gastini | Piero Gilardi | Luigi Mainolfi | Aldo Mondino | Adriano Parisot | Enrico Paulucci | Michelangelo Pistoletto | Piero Ruggeri | Sergio Saroni
Torino e Oltre: Trame d’Arte tra Storia e Contemporaneità di Andrea Barin
Questa mostra collettiva nasce come un viaggio attraverso alcune delle voci più significative dell’arte torinese e di quegli artisti che, pur provenendo da altri luoghi, hanno trovato in Torino un terreno fertile per sperimentare, crescere e lasciare un segno. Un percorso che non si limita a tracciare una linea temporale, ma che intende restituire la complessità di una città che, nel Novecento e oltre, ha saputo accogliere linguaggi, rivoluzioni estetiche e tensioni innovative, generando costantemente nuove forme di dialogo.
Dalle radici solide della tradizione figurativa di Italo Cremona, capace di trasformare il reale in visione e metafora, lo sguardo si sposta verso le atmosfere poetiche e sospese di Paulucci, per poi entrare nel fervore di un’epoca che ha fatto della ricerca collettiva e della sperimentazione la propria essenza: quella del MAC (Movimento Arte Concreta) e della figura di Carlo Mollino Parisot, che segnano un momento di svolta nel linguaggio astratto e progettuale del dopoguerra.
Proseguendo, la mostra attraversa la densità lirica dell’informale torinese, rappresentata da protagonisti come Antonio Carena, Piero Ruggeri, Franco Garelli e Pinot Gallizio: artisti che hanno saputo tradurre la materia in racconto, gesto, energia, ognuno secondo una propria inconfondibile tensione etica e formale. Il percorso incontra poi l’eco di una rivoluzione che ha valicato i confini della città e dell’Italia, quella di Michelangelo Pistoletto, la cui opera continua a modificare il nostro modo di percepire il rapporto tra arte, spazio e società.
L’itinerario si apre infine al presente, con gli sguardi contemporanei di Galliano e Barin, che raccolgono l’eredità di questo patrimonio straordinario per reinterpretarlo attraverso linguaggi nuovi, sensibili alle trasformazioni del nostro tempo.
Questa collettiva non è solo una mappatura di nomi e movimenti, ma la testimonianza viva di come l’arte, a Torino e non solo, si sia fatta tradizione e rottura, memoria e invenzione continua. Una storia corale che ancora oggi si rinnova, attraversata da fili invisibili che uniscono generazioni di artisti nel segno di un’unica costante: la necessità di cercare, di interrogare e di trasformare il mondo attraverso lo sguardo.