Sandro De Alexandris

sandro de alexandris

Sandro De Alexandris è nato a Torino nel 1939. Vive a Torino dove ha compiuto gli studi, completandoli con soggiorni e viaggi a Parigi, Amsterdam, Monaco, ecc.

Dai primi anni ’60 ha rivolto la propria attenzione ai procedimenti del linguaggio che evidenziano le componenti sistematiche e autoriflessive proprie dell’astrazione radicale. Un percorso lungo la linea della cancellazione dell’azzeramento verso uno stato di sospensione. Pittura che interroga la pittura, lettura del fenomeno visivo e riflessione sulla dimensione mentale dell’immagine, sui mezzi e i materiali attraverso cui essa si sviluppa, sul suo formarsi. Pittura che interroga se stessa privilegiando la visione interiore, la tensione poetica, le suggestioni del colore e della luce.

La prima mostra personale è del 1963. Nel 1964 realizza le carte bianche, ricerca di modulazione graduata di spazi bidimensionali. Il ciclo “Misure di spazio” è esposto a Monaco nel 1967.
Tra il 1966 e il 1969 progetta e realizza il ciclo di lavoro “TS”. Superfici a spessore spostato e slittamenti dei piani, attraverso cui definire spazi di concentrazioni visive, dimensionatori ambientali, per la cui realizzazione adotta operatività tecniche extramediali. Degli stessi anni sono le superfici a spessori minimi e articolazioni orizzontali/ortogonali, attraverso cui si attua un marcato abbassamento percettivo, che troverà il suo naturale sviluppo nel ciclo “t/n”, 1974/78, superfici graffiate e articolate sistematicamente secondo un andamento verticale, in cui l’abbassamento percettivo è condotto alle conseguenze ultime.

Nel 1981 realizza i trittici, superfici tripartite in cui all’abbassamento percettivo delle superfici graffiate si uniscono, in rapporto di tensione/contrapposizione, campi di trasparenze cromatiche. Dal 1982 le tavole con sovrapposizioni e stratificazioni di superfici a caduta, carte e tele organicamente disposte per scansioni, contrapposizioni, consonanze cromatiche, trasparenze. Teatro del farsi della pittura. Dai primi anni ’90 il ciclo di lavoro sulla soglia della pittura. Apparizione e sparizione della luce e del colore, pittura che recita e cerca la pittura.

Il lavoro di Sandro De Alexandris è stato esposto e divulgato in numerose esposizioni in Gallerie e Musei di città italiane ed europee: Torino, Milano, Roma, Parigi, Zurigo, Colonia, Monaco, Francoforte, Genova, Bologna, Trieste, Graz, Basilea, Berna, Losanna, Londra, Philadelphia, Mainz, Coblenza, Hannover, ecc.

Vasta anche la letteratura critica che riguarda il suo lavoro, per la quale si rimanda alle monografie riassuntive di: Paolo Fossati, (Sandro De Alexandris, il tempo sospeso della pittura, Martano Editore, Torino 1979). Roberto Pasini, (Sandro De Alexandris, De Ferrari Editore, Genova 1997). Francesco Tedeschi, ( De Alexandris, De Ferrari Editore, Genova 2004). Claudio Cerritelli, (De Alexandris/ Carte, Valente, FinaleLigure 2006). Claudio Cerritelli, Angela Madesani, (Sandro De Alexandris, Nicolodi Editore, Rovereto 2007). Alberto Veca, (De Alexandris, Equinozi, Annotazioni d’Arte, Milano 2008). Francesco Poli, (Sandro De Alexandris, Il velo dell’aria, Giampiero Biasutti, Torino 2009). Gianni Contessi, Per Sandro De Alexandris in (Sandro De Alexandris, Soglie, OOLP editore, Torino, 2014). Helmut Heissenbuttel, De Alexandris, Stuttgart 1970, Torino 2018, OOLP editore, Torino.