
Diviene docente nelle scuole medie nel 1942, quindi al Liceo Artistico e poi all’Accademia Albertina di Torino dal 1974, dove tiene il corso “Aspetti propedeutici e metodologici della progettazione”.
Alla successiva fase informale appartiene la pittura-scrittura, la grafia s’immerge in una materia pastosa e fluida, lascia delle tracce negli spessori e dà origine alle cosiddette “paste alte” dei cicli denominati “Impronte” e “Panoplie” datati inizio anni Sessanta.
La ricerca sui materiali e sulle facoltà ottico-percettive rimette in discussione la differenza di genere tra pittura e scultura, attuando un sottile passaggio tra la bi- tridimensione. Il quadro si carica di valenze fisiche e oggettuali, come attesta il ciclo dei “Bivalvi”, monocromi plastici, essenziali e minimali nelle forme, la matrice vera di ogni sua opera.
Gorza è una figura eccezionale di pittore, incisore e operatore estetico nel panorama torinese dell'avanguardia non figurativa della seconda meta' del secolo scorso.
Muore nel 2001 nella sua casa-studio a Torino.