
Il primo decennio di questa attività sperimentale, vede Rotta Loria indagare i problemi della strutturalità visuale, programmata e cinetica e il valore poetico della geometria, suscitato da minimi di stimolazione percettiva e sensoriale in relazione alla superficie dell’opera nel suo rapporto con la luce. Sono del 1968/69 le prime opere del ciclo Superfici a interferenza luminosa a cui l’artista da cinquant’anni lavora e alle quali è dedicata questa mostra.
La sua attività espositiva in Italia si accompagna alla partecipazione a importanti rassegne e mostre personali all’estero. Qui si ricordano: Quadriennale di Roma (1975), Encontros Internacionais de Arte di Lisbona e Porto (1975), Arteder di Bilbao (1982), Fabriano(c)arte (1985), “Ephémèrité”, Paris (1987) Biennale International di Saint-Quentin (1988 e 1990), Forum Konkrete Kunst di Erfurt (1994), “Incontro-Confronto. Dialoghi di arte contemporanea Australia-Italia”, Melbourne (1997), “Il paesaggio dell'anima”, Lussemburgo (2000), “Incontri/devitas. 6 artisti contemporanei dal Piemonte”, Castellon de la Plana (2002), Premio Michetti (2005), Biennale di scultura di Gubbio (2006), International Triennale of Contemporary Art di Praga (2008), Scultura internazionale a Racconigi (2010), Biennale di Venezia (2011, 2017), “Pittura analitica origini e continuità”, Rocca di Umbertide (2017).
E’ del 1989 la nomination del MOMA di New York per il design di Apologue.
Meritano una citazione le installazioni permanenti “La leggenda di San Todulo”(Raron, 2008) e “Movimento dal blu del mare” (2011), quest’ultima collocata nel 2013 negli spazi del CLE - Campus Luigi Einaudi di Torino, insediamento universitario progettato da Norman Foster e sede delle Facoltà di Economia, Giurisprudenza e Scienze Politiche.
Sue opere si trovano nelle collezioni di musei italiani e stranieri.